Sindacato Intercategoriale Cobas

Difesa salute

UMBERTO DEVE RIENTRARE IN COIM!

LICENZIATO PER AVER LOTTATO IN DIFESA DEI LAVORATORI E DEI LORO DIRITTI!

Inizativa sindacale di solidarietà c/o Tribunale di Crema , Via Macallè 11/C Crema (CR) giovedì 21 aprile 2011 ore 13.00 causa di lavoro contro la COIM ex art. 700 cpc (urgenza) per il reintegro sul posto di lavoro di Umberto.

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Aprile 2011 15:39

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RINVIATA l'udienza al processo MARLANE!

IL GIOCO DEL RINVIO NON CI FERMA ED AUMENTA LA NOSTRA RABBIA ED INDIGNAZIONE.

PROSSIMA UDIENZA MARLANE 24 GIUGNO - PROSSIMO SIT-IN ORE 9.

Il gioco del rinvio è riuscito agli avvocati della difesa capitanati dall’avv. Perugini. Un rinvio dovuto ad un difetto nella notifica. E cioè la mancanza nel fascicolo della notifica , inviato a 5 avvocati della difesa, di quattro pagine. La difesa aveva chiesto di non aprire assolutamente l’udienza cosa che il presidente ha rifiutato discutendo delle costituzioni di parti civili per poi affrontare la questione dei difetti di notifica e chiudersi in camera di consiglio per la decisione. La decisione dopo mezz’ora di camera di consiglio è stata favorevole al rinvio richiesto dal collegio di difesa.

La prossima udienza e l’inizio del processo vero e proprio sarà il prossimo 24 giugno dalle ore 9,30.

Il sit in di protesta, organizzato all’esterno del Tribunale è pienamente riuscito, con un centinaio di partecipanti fra familiari delle vittime e militanti ambientalisti e dell’antagonismo calabrese. La presenza in aula ed all’esterno di cittadini e militanti ha contribuito a far capire che i familiari e gli operai non sono soli , nonostante il silenzio dei quotidiani regionali e nazionali ( esclusi il Manifesto e Liberazione ).

Il 24 giugno alle ore 9 saremo di nuovo presenti, con un sit-in , davanti il tribunale di Paola ancora una volta per ricordare i morti della Marlane e per essere vicini ai familiari. Ricordiamo che la strage di Praia a Mare non è avvenuta "per caso", per mancata conoscenza" dei prodotti usati nel ciclo lavorativo. La strage di Praia è avvenuta per scelta, la scelta del profitto. Quella scelta che vede nelle misure di sicurezza, nella salvaguardia della salute e delle vite di chi lavora, solamente un elemento aggiuntivo del "costo del lavoro", un onere da evitare con cura per non diminuire i profitti, per "garantire" l'occupazione.

La strage di Praia a Mare è un copione che abbiamo visto molte altre volte, in Italia e nel resto del mondo. Nella sola Italia, nei primi due mesi del 2011 i morti sul lavoro sono stati 76 e gli infortuni gravi più di 100. Alla strage di operai si aggiunge anche il disastro ambientale. Per anni davanti lo stabilimento ed in prossimità del mare sono stati seppelliti tonnellate di rifiuti tossici, così come attraverso il depuratore sono stati riversati in mare liquami contaminati dai veleni della stessa fabbrica.

Si- Cobas coordinamento Calabria / Osservatorio Nazionale Amianto / Rete Difesa Territorio “Franco Nisticò”/ CSOA Rialzo Cosenza / Forum Ambientalista Calabria / Associazione Culturale Skatakatascia U*CS Francavilla / Movimento Ambientalista del Tirreno / ACSSA di Montalto Uffugo/ LSA Assalto Unical/

19 aprile 2011

Ultima modifica il Martedì, 19 Aprile 2011 19:02

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MARLANE DI PRAIA A MARE, SI APRE IL PROCESSO

LA NOSTRA RABBIA E INDIGNAZIONE DAVANTI IL TRIBUNALE DI PAOLA CONTRO OGNI RINVIO.

Sit – in il 19 aprile davanti il Tribunale di Paola, ore 9.

IL GIOCO DEL RINVIO NON CI FERMA ED AUMENTA LA NOSTRA RABBIA. MARTEDI' TUTTI DAVANTI IL TRIBUNALE PER ESPRIMERE LA NOSTRA INDIGNAZIONE

Si aprirà martedì 19 aprile il processo ai tredici dirigenti della Marzotto-Marlane di Praia a Mare accusati di omicidio colposo plurimo, aggravato dalla omissione delle cautele sul lavoro,l esioni colpose gravissime, omissione dolosa delle cautele antinfortunistiche, disastro ambientale doloso.

La Marlane di Praia a Mare (CS), fabbrica tessile del gruppo Marzotto, dal 1973 al 2001 ha causato la morte di oltre 100 operai morti per tumore e altri 60 ammalati ancora oggi, il territorio e il mare di Praia sono serviti da discarica per i rifiuti tossici delle lavorazioni.

Tutto questo è avvenuto con le complicità delle amministrazioni locali e dei partiti (di centro destra e centro sinistra), delle autorità sanitarie, di Cgil-Cisl-Uil, dei mezzi di "informazione" che, per anni, hanno negato, minimizzato, insabbiato, ma anche criminalizzato chi lottava contro il lavoro portatore di morte, contro la fabbrica dei veleni.

La strage di Praia a Mare non è avvenuta "per caso", per mancata "conoscenza" dei prodotti usati nel ciclo lavorativo. La strage di Praia è avvenuta per scelta, la scelta del profitto. Quella scelta che vede nelle misure di sicurezza, nella salvaguardia della salute e delle vite di chi lavora, solamente un elemento aggiuntivo del "costo del lavoro", un onere da evitare con cura per non diminuire i profitti, per "garantire" l'occupazione.

La strage dì Praia a Mare è un copione che abbiamo visto molte altre volte, in Italia e nel resto del mondo. Nella sola Italia, nei primi due mesi del 2011 i morti sul lavoro sono stati 76 e gli infortuni gravi più di 100.

Alla strage di operai si aggiunge anche il disastro ambientale. Per anni davanti lo stabilimento ed in prossimità del mare sono stati seppelliti tonnellate di rifiuti tossici, così come attraverso il depuratore sono stati riversati in mare liquami contaminati dai veleni della stessa fabbrica.

Un processo quindi molto importante, che chiediamo a tutti di seguire, perché un eventuale condanna o un eventuale assoluzione rappresenterà uno spartiacque importante per chi lotta da anni, come noi, per l’ambiente, per la sicurezza nei luoghi di lavoro, per la bonifica dei luoghi inquinati.

Chiediamo che il processo si faccia e che non si cominci il gioco dei rinvii e delle pastoie burocratiche che già hanno portato nella nostra Calabria al discredito delle istituzioni giudiziarie.

Ricordiamo il processo archiviato sulle ferriti di zinco nel cassanese, ricordiamo le inchieste archiviate sulle navi dei veleni, ricordiamo il mancato avvio del processo sugli avvelenamenti dovuti alla Pertusola di Crotone. Le condanne al processo della Thissen ci confortano tantissimo e ci danno coraggio a continuare nelle nostre lotte e nella ricerca della verità su tutte le morti di operai nei luoghi di lavoro.

A TORINO COME A PRAIA A MARE

Per tutto questo MOBILITIAMOCI

PORTANDO SOLIDARIETA’ AGLI OPERAI ED AI FAMILIARI DELLE VITTIME

MARTEDI’ 19 DALLE ORE 9 SIT IN DAVANTI IL TRIBUNALE DI PAOLA

SI Cobas coordinamento Calabria / Osservatorio Nazionale Amianto / Rete Difesa Territorio “Franco Nisticò”/ CSOA Rialzo Cosenza / Forum Ambientalista Calabria / Associazione Culturale Skatakatascia UCS Francavilla / Movimento Ambientalista del Tirreno / ACSSA di Montalto Uffugo

Link al precedente articolo sull'udienza del 19 marzo.

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Il SI COBAS, costituitosi parte civile nel processo contro la Marlane, rappresentato dal coordinatore provinciale di Cosenza Luigi Pacchiano, ex operaio della Marlane e anche lui vittima delle sostanze nocive usate nello stabilimento, appoggia e sostiene la mobilitazione di Paola, degli operai e dei familiari delle vittime, perché abbiano giustizia e perché la lotta di Praia a Mare sia di contributo alla più generale battaglia contro le morti e gli infortuni sul lavoro e da lavoro.

notizie sul processo Marlane su:

www.sicobas.org

http:/scirocco.blog.tiscali.it

www.sciroccorosso.org

Ultima modifica il Martedì, 19 Aprile 2011 19:11

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Comitato difesa salute: bollettino aprile 2011

 

In ricordo di tutti i lavoratori assassinati in nome del profitto contro lo sfruttamento degli esseri umani e la distruzione della natura:

Sabato 30 aprile 2011 – ore 16.00 corteo,

partenza dal Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” di via Magenta 88, Sesto San Giovanni, fino alla lapide di via Carducci.

 

. 6 aprile 2001: L’Aquila due anni dopo.

 

. Proposta della Clinica del lavoro.

. Rinnovo tessera 2011.

Bollettino n. 53 aprile 2011

Ultima modifica il Martedì, 19 Aprile 2011 18:52

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MARLANE: MORTI SUL LAVORO

Domenica 13 Marzo, h. 10 a Milano, presso la sede del SI Cobas presentazione con gli autori del libro "Marlane la fabbrica dei veleni" dedicato alla vicenda dei lavoratori morti alla Marlane di Praia a Mare (gruppo Marzotto).

"Il libro è di Francesco Cirillo (giornalista) e Luigi Pacchiano (operaio alla Marlane e coordinatore provinciale di Cosenza del Si Cobas).

(Marlane, la fabbrica dei veleni. Edizioni Coessenza, € 10,00)

L'iniziativa è organizzata dal SI Cobas e dal Comitato per la Difesa della Salute nei Luoghi di Lavoro e nel Territorio di Sesto San Giovanni.

A seguire pranzo per finanziare la cassa di resistenza per i licenziati politici.

(seguiranno informazioni più dettagliate)

Ultima modifica il Giovedì, 03 Marzo 2011 23:23

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