Casa-Territorio-Sociale
Presidio contro la legge razzista per l’assegnazione di case popolari a Novara
Categoria: Casa-Territorio-Sociale Data pubblicazione
Lunedi 26 Settembre 2011 - dalle ore 9 alle ore 10 presidio in Via Tornielli, 5 piano terra.
Assessorato all’Edilizia Residenziale Pubblica e Politiche per la Casa,
Dalle ore 10 alle ore 12 davanti al Comune di Novara Via Rosselli, 1
Dalle ore 12,30 alle ore 13,30 - In Piazza S. Caterina da Siena per denunciare la presenza di case popolari libere, prive di manutenzione e non assegnate.
Chiediamo di eliminare la legge regionale 28 marzo 1995, n. 46, legge razzista.
Crediamo che probabilmente questa legge venga applicata illegalmente ai lavoratori immigrati.
Chiediamo che venga eliminato dalla legge regionale 17 febbraio 2010, n. 3 – Norme in materia di edilizia sociale – dal capo II Art. 3 (Requisiti per l’assegnazione), comma 1 e lettera A):
“I requisiti per conseguire l’assegnazione di un alloggio di edilizia sociale sono i seguenti:
Essere residente o prestare attività lavorativa da almeno tre anni."
Questo articolo discrimina tutti i lavoratori italiani e immigrati disoccupati e precari.
Chiediamo alla commissione O.PE.CA delucidazioni sull’applicazione di questa Legge regionale 28 marzo 1995, n. 46. Se al riguardo esiste un regolamento per la sua applicazione ne chiediamo una copia. Vedi retro volantino – lettera di comunicazione razzista che viene data agli immigrati.
Sappiamo di altre case vuote non assegnate e prive di manutenzione. Facciamo presente che gli sfrattati, e non solo, sono stanchi di essere presi in giro. O le case vengono assegnate, o la rabbia probabilmente li porterà a proteste più significative per non restare sotto un ponte o nei container TAV.
Per gli sfrattati della TAV container all’orizzonte non c’è niente.
Via la legge razzista! Lottiamo per far eliminare la legge razzista e l’articolo di legge che discrimina disoccupati e precari. La nuova amministrazione di sinistra PD e i SEL – Sinistra Ecologia e Libertà – riproducono le stesse leggi e modalità della destra e soprattutto della Lega Nord. Applicano le stesse leggi razziste contro gli immigrati e contro disoccupati e precari. Sono appena arrivati e piangono il morto: sono senza soldi, quindi non ci sono né case, né lavoro, né salario.
Con queste leggi addio case popolari per immigrati, precari e disoccupati.
Fare manutenzione alle case popolari sfitte e comprare caseggiati all’asta. S.I. Cobas Novara 26 settembre 2011 Presidio a Novara 26.09.2011
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Ultima modifica il Giovedì, 16 Febbraio 2012 17:52
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Non si spegne la lotta per casa e lavoro
Categoria: Casa-Territorio-Sociale Data pubblicazione
Negli ultimi decenni abbiamo assistito, come preludio all’attuale massacro sociale contro i lavoratori e gli strati più deboli della popolazione, ad alcuni fenomeni quali: una forte dose di privatizzazioni, il trasferimento di settori industriali in paesi in via di sviluppo, compressione dei salari, diffusa precarietà, soppressione dei diritti conquistati con la lotta negli anni settanta.
Per le famiglie, purtroppo, oltre alla diffusa incapacità di arrivare alla fine del mese con lo stipendio - … “qualcuno ha detto che finora abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità economiche”… - il passo successivo è quello di non poter far fronte ai mutui stipulati, agli affitti privati lievitati, dopo l’abolizione dell’equo-canone, alle stelle e la conseguente perdita della casa e relativo sfratto.
Situazione drammatica esattamente come quella di Mihai, che ha preso visibilità solo dopo 22 giorni di presidio sotto il comune e non certo grazie ad “un percorso intrapreso per mesi” come qualcuno ha avuto il cattivo gusto di raccontare ai giornali.
Ventidue giorni di un assurdo braccio di ferro imposto dall’Amministrazione comunale di Crema che però è servito anche a portare alla luce il problema delle case popolari sfitte da anni. Sollevato il coperchio ora sono loro stessi ad ammettere che ci sono circa 1500 alloggi vuoti: una parte di proprietà dell’ALER ed una parte minore di proprietà comunale, ma gestiti dallo stesso ALER.
Come già si chiariva in precedenza, nessuno chiede gentili concessioni – la storiella dei privilegi è costume di qualcun altro e non certo dei lavoratori, o dei disoccupati, o dei cassaintegrati – si stanno solo chiedendo dignità ed i propri diritti.
Questa è una società dove il massimo della capacità organizzativa si esprime nei baccanali, dove l’arroganza padronale sta cancellando l’assistenza, il diritto allo studio, dove l’impoverimento generalizzato è il solo futuro garantito.
Resta quindi più che mai attuale il nostro semplice programma, nato dalla dignitosa lotta della famiglia MIHAI, ma che vale per tutti i lavoratori e cioè:
ABBASSAMENTO DEGLI AFFITTI … per difenderci dall’ingordigia dei proprietari di case.
IL BLOCCO DEGLI SFRATTI … per non rendere ancora più disperata la situazione di tanti.
PIÙ CASE POPOLARI … assegnando, senza falsa magnanimità, al più presto quelle attualmente sfitte, visto che già esistono 530 domande per l’attuale bando ed incrementando la costruzione di nuove.
SABATO 24 SETTEMBRE a CREMA – ore 9.00 Via Verdi, 16 – zona mercato (lato ERSAF) PRESIDIO/VOLANTINAGGIO
e-mail:
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Ultima modifica il Giovedì, 16 Febbraio 2012 17:52
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