Casa-Territorio-Sociale
“QUEL CANALE E’ UNA TRAPPOLA”
Categoria: Casa-Territorio-Sociale Data pubblicazione
Gli abitanti: “troppi buchi nelle recinzioni, le sponde senza appigli una tragedia annunciata.”
Non lasciamo che altre tragedie accadano e se ci sono responsabilità della mancata messa in sicurezza del canale killer che vengano accertate.
Che tutta l’area del canale venga messa in sicurezza.
Faremo una raccolta firme da consegnare al nuovo sindaco e alla giunta municipale per far sì che venga deliberata urgentemente la messa in sicurezza dell’area canale, a quanto pare di competenza comunale.
Diciamo basta a questa ennesima tragedia! E che Areez Masood - 6 anni e Hassan Zohaib - 25 anni possano trovare pace nel loro destino infame e che il canale traditore una volta per tutto venga messo in sicurezza.
Sant'Agabio - quartiere multietnico, un esempio di cultura e laboratorio dell’integrazione e di uno sviluppo sociale che sta dimostrando a chi ha cercato di creare discriminanti e nel tentativo di creare tensioni sociali e degrado (la risposta di Sant’Agabio è stata integrazione integrazione integrazione).
Chiediamo alle nuove istituzioni e al nuovo sindaco di mettere a disposizione tutti gli strumenti sociali, culturali ed economici a far sì che l'integrazione possa trovare continuo sviluppo.
SI Cobas Varese Busto Canale
Ultima modifica il Giovedì, 16 Febbraio 2012 17:52
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LOTTA PER IL DIRITTO ALLA CASA
Categoria: Casa-Territorio-Sociale Data pubblicazione
Ieri mattina (9 giugno) il presidio ha impedito lo sfratto imponendo un rinvio al 6 luglio.
Giovedì 9 giugno, alle ore 7:00 - Presidio atni sfratto a Crema. Mihai Claudiu, operaio, licenziato dopo circa 5 anni dalla Isoelectric di Bagnolo Cremasco è senza stipendio da 18 mesi, tutt’ora è senza lavoro.
Tutte le agenzie del lavoro hanno ormai immesso il suo nominativo nella “lista nera” e ogni sua richiesta di lavoro viene scartata, perché dopo il licenziamento è ricorso al Tribunale di Crema per il diritto ad essere reintegrato sul posto di lavoro. In carico ha moglie e una figlia di 6 anni. Lo sfratto è esecutivo, ma le uniche risposte del Comune di Crema alle sue richieste di aiuto, per un alloggio di emergenza, ha ricevuto solo atteggiamenti di stizza dai vari responsabili, alcuni tra i quali (alcuni assistenti sociali e l’assessore Capetti) a lui si son rivolti con: “ vai ad abitare nel parco o sotto i ponti” oppure “a te ti proponiamo di andare alla Caritas, a tua moglie la mandiamo dalle suore e tua figlia l’affidiamo agli assistenti sociali”.
Oltre al doveroso sforzo per impedire questa ennesima violenza anti-proletaria, vogliamo rivendicare il diritto alla casa, al lavoro, e chiediamo il blocco di tutti gli sfratti.
Invitiamo i lavoratori, i disoccupati, i precari, i compagni e le compagne, a sostenere la lotta per il diritto alla casa, perché la famiglia Mihai, così come tante altre a causa della crisi, non possano essere cacciati in mezzo alla strada, ma soprattutto per dare forza ad una prospettiva di autodifesa e autorganizzazione che ci deve vedere impegnati in una dura lotta contro un sistema che produce miseria e sfruttamento.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI MARTEDI' 7 GIUGNO ORE 21 ASSEMBLEA DI GESTIONE ALLO SPAZIO POPOLARE LA FORGIA, VIA MAZZINI 24, BAGNOLO CREMASCO
Ultima modifica il Giovedì, 16 Febbraio 2012 17:52
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